
L'itinerario
ha inizio da Piazza S.Giacomo (sulla quale si affacciano
i palazzi signorili settecenteschi e il
Palazzo
De Spuches) con la visita della
Chiesa Madre, dedicata a S. Maria Assunta, dove
si trovano tele e statue di pregevole bellezza, tra cui
una tela raffigurante il
Martirio
di Sant'Agata di Pietro Novelli, detto il Monrealese,
le statue marmoree della
Trinità
e dell'
Annunciazione
di Antonio Gagini, tele del Mercurio e del Tresca, la statua
lignea di S. Sebastiano di fattura fiamminga. L'itinerario
prosegue lungo strette stradine che conducono alla Chiesa
del Rosario, che ospita, fra le altre opere, la statua in
marmo della Madonna della Neve di Antonello Gagini; si prosegue
verso la Chiesa di S. Luca, caratterizzata da un'imponente
scalinata in pietra, per poi giungere alla Chiesa di S.
Caterina, dove si possono ammirare il Crocifisso ligneo
di frà Umile da Petralia, dall'anatomia precisa e
commovente, l'Immacolata del Abagnasco, la statua in marmo
di S.Caterina d'Alessandria, opera del Gagini, e preziose
tele di scuola post raffaellesca.
L'itinerario si conclude con la visita ai ruderi del
castello
arabo - normanno.
E' possibile, inoltre,visitare il Mulino e Pastificio Etnoantropologico,
sito in un locale ancora integro risalente ai primi del
'900: la struttura rappresentava, unitamente a quelli funzionanti
nella Valle del Fitalia, uno dei primi esempi di aggregazione
neo-industriale. Qui possiamo vedere arnesi, strumenti e
macchinari inerenti il ciclo del grano, apprendendone il
funzionamento e, inoltre, antichi oggetti legati alla quotidianità.